
Bollè Rosè Spumante Extra Dry
Regione: Veneto
Formato: 0,75 LT
Anno: s.a.
Gradazione: 11,00%
Temperatura Servizio: 6-8 gradi
Tempo Conservazione: Fino a 6 anni
Vinificazione: Breve macerazione pellicolare in pressa; fermentazione a temperatura controllata; affinamento del vino base in vasche di acciaio per 3 mesi; rifermentazione in autoclave secondo il metodo Martinotti-Charmat di 30-40 giorni; affinamento da 1 a 3 mesi in bottiglia.
Uvaggio: 100% Incrocio Manzoni 13.0.25
Abbinamento: Tartare di salmone, carpaccio di tonno; fritto di gamberi e calamari, soppressa veneta, pizza burrata, mortadella e granella di pistacchio.
Solfiti: Contiene solfiti
Sede cantina: Via Cavre, 19 Col San Martino (TV)
L’Incrocio Manzoni 13.0.25, o Manzoni Moscato, è un vitigno a bacca nera realizzato a inizi 900 dal prof. Luigi Manzoni, illustre direttore della Scuola Enologica di Conegliano. Unisce geneticamente Raboso del Piave, autoctono trevigiano, con il Moscato d’Amburgo, varietà internazionale. I numeri 13.0.25 indicano la posizione esatta del filare e della pianta nel catalogo dei campi sperimentali del professor Manzoni. Da questa varietà semi-aromatica e di forte personalità olfattiva Andreola ottiene Bollè Rosè Spumante Extra Dry, una bollicina fresca e vivace, profumata di pompelmo rosa, fragoline e ciliegie, morbida e cremosa al palato, da gustare con cibi sapidi e speziati, formaggi freschi e fritture leggere.
Siamo a Col San Martino, cuore del Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg: l’azienda agricola Andreola nasce nel 1984 ad opera di Nazareno Pola, che sceglie di chiamarla con il cognome di mamma Orsola. Oggi la cantina è una grande realtà, guidata con passione e maestria da Stefano, il figlio di Nazareno. I vigneti si estendono per circa 110 ettari, frammentati in circa 250 parcelle ubicate nelle colline più vocate della denominazione, dove le pendenze possono essere talmente ripide da richiedere una lavorazione rigorosamente manuale. Impegno e vanto di Andreola è la valorizzazione di ogni singola collina, al fine di catturare aromi e sapori sempre diversi, frutto di una viticoltura a ragione definita eroica.
